Inizia l’avventura?

Sarebbe facile iniziare a parlare di un viaggio normale, in una bella città della Spagna nel cuore della comunità valenciana ma, ovviamente, ogni meta va conquistata, con la fatica e il sacrificio.
Vi racconto di come io e i miei due compagni di viaggio siamo giunti qui dopo ben 24 ore di viaggio.
Inizia tutto il giorno 3 aprile, quando decidiamo di incontrarci a casa mia, per prenotare il viaggio estivo per quella che sarebbe stata la loro “holiday degree”; dopo aver vagliato più opzioni, abbiamo deciso di prenotare una meta che avrebbe fatto piacere a tutti e tre, Valencia, dal 25 al 28 luglio.
Tutto molto bello finchè una settimana prima della partenza del volo, la compagnia aerea con cui abbiamo scelto di volare annuncia uno sciopero imminente, proprio il giorno in cui dovevamo recarci all’aeroporto Caravaggio di Bergamo per iniziare, finalmente, il nostro periodo di relax. Decisi a partire, abbiamo prenotato in fretta e furia un volo al costo più basso possibile (ed è stato veramente difficile dato il periodo e il poco preavviso). Troviamo un biglietto di andata a “soli” 78 euro, unica clausola, uno scalo. Partenza Malpensa (per me sono 60 km in più rispetto a Bergamo), scalo a Lisbona e poi “comodo” arrivo a Valencia. Tutto molto bello se non che, una volta arrivati a Lisbona, acceso il cellulare per controllare lo stato del volo, la compagnia aerea ci comunica che il volo da Lisbona a Valencia è stato cancellato.
Disperazione.
Decidiamo di fare una coda di circa un’ora e mezza presso lo sportello della compagnia che ci aveva cancellato il volo e come unica soluzione ci propongono un viaggio, il mattino dopo rispetto al nostro arrivo, che prevedeva un nuovo scalo, Monaco di Baviera. Non finisce qui; la compagnia aerea, una fra le più serie con cui abbia mai volato, per scusarsi dell’accaduto ci offre un buono per cenare al ristorante, una notte in un albergo a 4 stelle a Lisbona, presso la zona del Jardim Zoologico, a 3 fermate di metro dal centro storico e la colazione gratuita il mattino dopo con la navetta dall’albergo all’aeroporto Delgado. Giunti in albergo e in piena adrenalina per la bellezza di un 4 stelle, decidiamo di fare un giro di un’ora a Lisbona per vedere le vie del centro storico e vedere la grandezza e la maestosità del fiume Tago. Torniamo in albergo alle 3, prendendo un taxi che per 7 km ci ha fatto pagare poco più di due euro a testa per poi svegliarci alle 5.30 e aspettare la navetta delle 6 che ci portasse in aeroporto per prendere l’aereo per Monaco di Baviera e successivamente, aspettare due ore per fare scalo per arrivare finalmente a Valencia, all’incirca alle 14 del pomeriggio. Per fortuna che non ci sono stati altri successivi imprevisti altrimenti, ve lo giuro, me la sarei fatta a piedi.

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