Amsterdam: A place beyond belief

Oggi vorrei parlare di una città a me molto cara, Amsterdam, la capitale dei Paesi Bassi. Amo talmente tanto questo luogo che ci sono andato tre volte, sempre con persone diverse; solitamente, non amo visitare lo stesso posto più di una volta ma, in questo caso, è diverso.
Amsterdam è la città più magica che esista al mondo per una serie di motivi, al di là di quelli che si potrebbero banalmente immaginare: innanzitutto il forte contrasto di colori, tra cui predominano il blu, l’arancione ed il marrone delle case che specchiandosi nei canali formano un quadro pittoresco, in linea con gli artisti olandesi che questo territorio ha sempre vantato tra cui spiccano, oltre a Van Gogh, anche Rembrandt e Vermeer.
La seconda motivazione per cui amo Amsterdam è l’acqua: non solo quella dei bellissimi canali che si sviluppano nel centro della città ma anche perché, da alcuni punti strategici, come la parte posteriore della stazione Centraal, attraversando l’Amstel con il battello e giungendo alla zona Noord, si possono vedere dei tramonti mozzafiato, mangiando qualcosa vicino al porticciolo in cui l’acqua fa da sfondo alla suggestione e alla nostalgia di quel paesaggio nordico.
E poi amo Amsterdam per la sua libertà: che sia una città senza freni questo è noto a tutti ma per libertà intendo un altro genere di questione: qui, non ci si sente cosi costretti ad impersonare, per forza di cose, un ruolo che non ci appartiene; all’interno dei quartieri del divertimento, infatti, ognuno può essere libero di fare ed essere ciò che vuole, senza la paura di dover essere giudicato o, per utilizzare un’espressione pirandelliana, indossando una maschera che cambia a seconda delle situazioni e delle persone che ci troviamo davanti.
Infine, prima di descrivervi brevemente cosa potete vedere ed alcuni consigli su come girare la città, vi dico qual è l’ultimo motivo per cui amo la capitale dei Paesi Bassi: l’arte.
Qui infatti, non è necessario “cercare” un museo perché, va da sé, che la città è nota per il suo sito dedicato a quello che può essere definito il più grande artista olandese, Van Gogh, ma non solo. Al suo interno sono presenti numerosi artisti fiamminghi come il già citato Vermeer che, personalmente, mi piace moltissimo, autore per intenderci del quadro “La ragazza col turbante (1665)” che appunto riprende i colori più importanti cioè il blu, il giallo/arancione e il marrone delle case. Oltre al Van Gogh, però, nel quartiere dei Musei (Museumquartier) vi sono altri due approdi culturali, come amo definirli, molto interessanti:

1) Lo Stedelijk Museum – dedicato all’arte moderna, contemporanea e post-contemporanea in cui artisti europei e non, utilizzano le tecnologie recenti e le tecniche pittoriche/scultoriche moderne per elaborare le proprie opere d’arte ma, allo stesso tempo, non è difficile imbattersi anche in pittori di secoli precedenti come Kandinskij, Mondrian e qualche opera dell’artista spagnolo Pablo Picasso, senza dimenticare uno dei più grandi artisti del XX secolo, appartenente alla corrente di Andy Warhol, la pop art, Roy Lichtenstein, l’artista che creava opere in stile “fumetto”, riprendendo, appunto, da questo genere letterario anche le famosissime onomatopee come, ad esempio, “BANG” o “AAARGH” e via dicendo, utilizzando spesso colori vivaci ed accesi, illustrando tematiche centrali nella vita dell’uomo come la guerra o il progresso.

2) Il Rijksmuseum – più classico – dedicato prevalentemente ai dipinti del secolo d’oro olandese che va dalla fine del 1500 sino ai primissimi anni del 1700, oltre che, ad una ampissima collezione di cimeli ed opere artistiche provenienti dal territorio orientale.
Tra i quadri presenti al’interno di questo sito, cuore del patrimonio artistico olandese, potrete trovare, ad esempio, “La ronda di notte” di Rembrandt, “La lattaia”, “Lettera d’amore” e “La donna in azzurro che legge una lettera”di Vermeer, “Santa Maria Maddalena” del nostro Carlo Crivelli, “Il cigno minacciato” di Jan Asselyn e tantissime altre opere che vi toglieranno il respiro e vi faranno emozionare.
Per raggiungere ambo i musei, collocati all’interno di un enorme isolato (Museumplein), in cui, riconoscibile è anche l’enorme fontana rettangolare di fronte a cui, fino a poco tempo fa, era posizionata l’enorme scritta “AMSTERDAM”, vi basterà prendere la linea 2 o 5 dalla stazione, farvela in bici o, ancora meglio, fare due passi per esplorare la città per un tempo di percorrenza di circa 15 minuti a partire dalla via Rokin che attraversa Piazza Dam.
Ebbene, la magia di questa città è data dalla combinazione di tutti questi elementi: acqua, arte, libertà, colori ma non solo: Amsterdam ha un paesaggio molto poetico, romantico, suggestivo e oserei anche dire un po’ nostalgico; infatti, usciti dal centro, se trovate uno scorcio da cui ammirare la maestosità dell’Amstel potrete riscoprire voi stessi, ammirando l’orizzonte e i magnifici silenzi che il territorio regala, oltre la “movida” ed il caos frenetico che caratterizza i quartieri principali. Specialmente nella parte Noord, dove alloggiai la prima volta, vi è una sensazione di abbandono, vi sono strade larghe, edifici ampi in cui però si vedono pochissime persone, segno di una certa volontà a rimanere fuori dagli schemi della vita mondana e di preferire una vita ritirata, pacifica e tranquilla, come se fossimo all’interno di una poesia di Saba o di Montale, giusto per citare due poeti piuttosto malinconici che hanno dato un senso alla nostalgia attraverso scritti che vi consiglio di leggere come ad esempio “Ulisse”, del primo poeta citato. Ebbene, anche io, come il protagonista omerico, mi sento così isolato ma allo stesso tempo meravigliato dal silenzio che circonda questa zona della città in cui posso sentire bene il rumore dei gabbiani e del vento freddo del Nord che mi coccola il viso.

Adesso, però, conviene per un attimo abbandonare questa malinconia che mi pervade nello scrivere di Amsterdam; lo so, potrebbe risultare pesante ma amo con tutto il cuore questa città, semplicemente magica. Il motivo per cui ho intitolato il mio articolo “A place beyond belief” è semplice: infatti, la prima volta che sono stato nella capitale olandese, io ed il mio compagno di viaggio abbiamo preso il battello per arrivare nella sponda Noord dove alloggiavamo e, poco prima del nostro hotel sull’acqua, vi era una installazione temporanea di un artista inglese, Nathan Coley, che, appunto, riportava le suddette parole ed io, alla sua vista, ho percepito questa opera, messa proprio lì di fronte al nostro albergo, come un presagio, come un segno del destino della vacanza che da li a poco avrei iniziato ed effettivamente le promesse attese da quel postulato sono state mantenute perché è stata veramente al di là di ogni immaginazione.

Cosa vedere ad Amsterdam?

1) ZAANSE SCHANS: il luogo più suggestivo d’Olanda. Questo quartiere, che ospita i famosi mulini a vento dei Paesi Bassi è ASSOLUTAMENTE DA VEDERE; al suo interno, vi è un villaggio che sembra rimasto congelato nel tempo e nello spazio. Casette minuscole con forme atipiche, prevalentemente di colore verde e bianco e una serie di mulini, dedicati ciascuno ad un’attività specifica come la lavorazione del legno o del cioccolato. Dall’inizio del paesino vi è un percorso che vi porterà a vedere i bellissimi campi di tulipani fioriti. Oltre a questo, vi sono numerosi ponti e ponticelli, ruscelli tipici dei quadri di Monet, oltre alla parte “turistica” in cui vi sono vari punti ristoro e alcuni negozietti ben forniti di souvenir.
Come raggiungerlo è veramente semplice: dovete prendere il treno diretto a Uitgeest da Amsterdaam Central sino alla fermata Zaandijk (circa 15 minuti).

2) I TRE MUSEI: Stedelijk, Rijkmuseum e Van Gogh Museum che vi ho descritto sopra.

3) JOHAN CRUYFF ARENA: per gli appassionati di calcio, questo è il tempio per eccellenza di questo sport: l’ingresso prevede, oltre alla visita agli spalti e al terreno di gioco, anche un giro guidato per i musei in cui vi sono le coppe, i cimeli storici della squadra oltre che le scarpe, le magliette e gli accessori dei giocatori più importanti che hanno militato nell’Ajax fra cui ricordiamo il mitico Cruyff a cui, appunto, è stato intitolato lo stadio, ma anche Robben, Van Basten, Ibrahimovic e Rijkaard.

4) HEINEKEN EXPERIENCE: un viaggio fantastico dentro la vecchia fabbrica della nota birra olandese in cui, oltre a vedere, le stanze storiche in cui un tempo si fabbricava la bevanda, scoprire le sue tecniche di fermentazione, visitare le scuderie, potrete intraprendere delle vere e proprie esperienze interattive; consigliato anche per il fatto che, compreso nel prezzo del biglietto, vi sono tre birre omaggio che potete consumare all’interno della sala bar, brindando con gli altri partecipanti e, sempre per gli appassionati di calcio visitare alcune sale allestite a tema “UEFA Champions League” dato che, appunto, Heineken è una delle maggiori partnership di questo trofeo.

5) “LA CROCIERA” SUI CANALI: lungo quasi ogni canale della città olandese vi sono numerose barche in cui, ad un prezzo modico, potrete effettuare un giro della durata di circa 30 minuti percorrendo le vie acquatiche di Amsterdam, scoprendo palazzi, musei, vie, persone che contornano la città come, d’altronde,avviene in maniera analoga con le gondole di Venezia ed è un ottimo modo per esplorare la città in poco tempo e capire quali sono i propri punti di interesse. Se acquistate la Amsterdam Card, alcune compagnie di navigazione sono incluse al suo interno.

6) IL QUARTIERE DE WALLEN (+18): nella zona a luci rosse più famosa al mondo, potrete trovare la più alta concentrazione di coffee shop, pub e altri luoghi del divertimento; questo quartiere rappresenta il paese dei balocchi per eccellenza ed è un luogo frequentato da giovani, per, appunto, i suoi punti di interesse.
Oltre a questo, esistono numerosi musei dedicati ad argomenti ancora troppo considerati un tabù come la Cannabis e la prostituzione. Inoltre, vi sono alcuni chioschetti che vi consiglio dove poter mangiare le buonissime e più che sazianti dutch fries servite con un’ampia scelta di salse.

8) OPENBARE BIBLIOTHEEK AMSTERDAM: la biblioteca di Amsterdam, collocata a 5 minuti a piedi dalla stazione centrale, è stata la più bella scoperta di tutte durante il mio secondo viaggio qui. Non mi aspettavo che un luogo adibito allo studio potesse essere così futuristico; costruita su 10 piani, presenta alcune innovazioni che non avevo mai visto prima: ad esempio, al posto delle sedie vi sono i cosiddetti “puff”, divanetti morbidi che si deformano quando la persona si siede in cui vi è la postazione adibita all’utilizzo dei computer, delle vere e proprie riproduzioni di navicelle spaziali in cui sedersi e studiare e delle cabine che nemmeno io saprei come definire con uno sgabello ed una scrivania per appoggiare il proprio personal computer ed i propri libri.
C’è da aggiungere anche che ogni piano si sviluppa in base alla materia di riferimento fra cui le scienze umanistiche, la medicina, le scienze naturali e via dicendo oltre che essere dotata di un ottimo ristorante collocato all’ultimo piano dell’edificio.
Ovviamente la biblioteca è adatta a tutte le età, dalla sezione per i bambini/ragazzi, fino a quella per adulti con libri scientifico-letterari ed anche altri “formati” oltre al libro tra cui giornali, riviste, videocassette, CD, DVD e materiale digitale, insomma ce n’è per tutti i gusti.
Adesso vi allego qualche fotografia per farvi capire la “stranezza”, in senso positivo, di questa biblioteca.

Per tutte le altre info su mezzi, prezzi, altro da visitare chiedetemi pure: ci sono stato 3 volte certamente saprò indirizzarvi anche perché, dico sul serio, Amsterdam è piena di bellezze e scriverle tutte all’interno di un articolo sarebbe impossibile.
In ogni caso vi lascio, di seguito, il link del sito ufficiale della città in cui potete trovare ogni informazione che cerchiate: https://www.iamsterdam.com/it

undefined Schiaccia sulle tre X se vuoi vedere una gallery più ampia!

Non mi resta che salutarvi e sperare, ancora una volta, che questo mio articolo possa esservi piaciuto e, soprattutto, possa aiutarvi se andrete, prima o poi, ad Amsterdam.

Consigliato

Classificazione: 5 su 5.

Un pensiero riguardo “Amsterdam: A place beyond belief

  1. Ho dei bei ricordi su Amsterdam, piena di punti da foto mozzafiato!

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