Santuario di Madonna della Corona

Madonna della Corona è un santuario situato a Ferrara di Monte Baldo, località Spiazzi, in provincia di Verona e “nasce” sotto un’incavo – una grande rientranza rocciosa – del Monte Baldo. La curiosità che rende, secondo me, unica questa chiesa è quella di essere letteralmente costruita nella pietra. Al suo interno, infatti, possiamo vedere che tutta la parte sinistra e la zona del presbiterio/abside, dove è presente l’altare grande, è costituita proprio dalla montagna, senza alcuna aggiunta dovuta alla manovalanza dell’uomo mentre, al contrario, nella parte destra vi è il lavoro artificiale degli operai, scultori, carpentieri e bottegai che con il marmo, il ferro, il legno ed altri materiali hanno contribuito all’edificazione, in epoca post medievale, di questo bellissimo sito ecclesiastico.
All’interno ed all’esterno del luogo storico, inoltre, possiamo apprezzare numerose opere d’arte: sculture, dipinti e testimonianze di artisti veneti fra cui spiccano Ugo Zannoni e Raffaele Bonente.
Fra le creatività che ho apprezzato maggiormente, di certo, figurano il S.Giovanni Evangelista, la S.Maria Maddalena e l’Addolorata che si possono ammirare lungo la facciata esterna del Santuario, il bellissimo dipinto della Madonna della Corona, oltre alla statua bronzea Ecce Homo ed, in ultimo, anche le 167 tavolette ex-voto – piccoli doni offerti per omaggiare la Chiesa di Ferrara di Monte Baldo – raccolte nel corso degli anni.
Madonna della Corona un tempo era meta di pellegrinaggio per tutti gli uomini di chiesa ed i fedeli cristiani ma, oggi, è una destinazione molto ricercata anche dai semplici appassionati di trekking anche perché, con il tempo, la strada che parte dal paese di Brentino-Belluno è stata frutto di numerosi rimodernamenti.
Per arrivare al santuario vi sono due opzioni:
1) La prima soluzione è quella di lasciare l’auto al paese di Brentino-Belluno (uscita dell’autostrada Affi – A22) ed intraprendere il Sentiero della Speranza, un percorso di circa due ore, lungo circa due chilometri e mezzo che presenta un dislivello di 600 metri circa per un totale di poco più di 1500 gradini; non disperate comunque, la via che vi aspetta non è difficile, ed è, più o meno, alla portata di tutti.
Lungo il cammino, troverete alcuni punti che, secondo me, vale la pena menzionare.
Il primo, sicuramente, è un piccolo spiazzo in cui è presente una croce ed alcune panchine in cui sedersi ed ammirare la meravigliosa Valdadige, dopo circa 30 minuti di percorrenza.
Successivamente, vi è un piccolo “guscio”- così mi piace definirlo – chiamato “Grotta della pietà” con una statuetta della Madonna ed alcuni cimeli lasciati dai passanti in segno di rispetto e di devozione ed, infine, quasi in prossimità del santuario, vi è il punto che, secondo me, può essere definito come il più suggestivo ed il più “anacronistico” che incontrerete lungo il cammino, il ponte del Tiglio in cui le folte vegetazioni e la sua tecnica di edificazione evocano un atmosfera medievale oe devo dire che, nonostante abbia fatto alcune fotografie, ciò che questo paesaggio regala al senso è qualcosa che, personalmente, mi ha lasciato a bocca aperta.
Percorrendo il ponte del tiglio per ancora 100 metri ci troveremo di fronte ad un bivio da cui provengono i pellegrini che giungono dalla località di Spiazzi, che vi spiegherò nel punto due. Superata una piccola porta in muratura con i merletti, in pieno stile post-medievale, abbiamo ancora un paio di rampe di scale prima di giungere, finalmente, alla vista del nostro santuario. Prima di arrivare, possiamo vedere alcuni locali tra cui un negozio di souvenir, gestito dalle suore e dai preti che operano nel santuario e un bar che è aperto da aprile fino ad ottobre e che offre anche la possibilità di fare colazione o di pranzare con un menù del giorno.
2) Parcheggiare a Spiazzi e camminare per circa 15 minuti fino al Santuario, diciamo che questa è la via “più facile” per coloro che non hanno la possibilità di percorrere due ore di cammino.
Per spiegarvi bene ciò che troverete sulla strada, faremo il percorso inverso, dal Santuario fino al “parcheggio” della località Spiazzi.
Oltre alla vista mozzafiato di cui potrete godere, lungo il cammino sono presenti delle statue di bronzo realizzate da Raffaele Bonente, raffiguranti ognuna le 14 stazioni della Via Crucis che raccontano il calvario di Gesù Cristo.
Una volta terminate tutte quante, prima di giungere in paese potrete vedere un “curioso” allevamento di Alpaca in cui venivano venduti, oltre a peluche e souvenir, anche capi d’abbigliamento come sciarpe, maglioni, scarpe fatte proprio con il pelo di questo bellissimo animale.
Una volta arrivati alla frazione di Ferrara di Monte Baldo, da qui si diramano altri numerosi percorsi dal centro del paese sino alle Valli circostanti; se volete mangiare o bere qualcosa di tipico, inoltre, avrete vastissima scelta perché sono presenti differenti bar e ristoranti a seconda dei propri gusti e delle proprie esigenze.

Inizia il percorso
Vista sulla Valdadige
Grotta della pietà
Ponte del Tiglio

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Consigliato

Classificazione: 4 su 5.

2 pensieri riguardo “Santuario di Madonna della Corona

  1. Si davvero, è un posto unico nel suo genere. Anche l’interno, che è costruito nella roccia, ha un qualcosa di suggestivo che raramente ho visto in altri siti storici!

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