Nella Sicilia di Montalbano

Nel corso di queste vacanze estive, “indecise” quanto sperate, ho realizzato uno dei miei piccoli sogni nel cassetto: visitare i luoghi più caratteristici in cui è stata girata la fiction “Il commissario Montalbano”, nata dalla penna del grandissimo e indimenticato Andrea Camilleri e che Luca Zingaretti e Michele Riondino (ne “Il giovane Montalbano”) hanno saputo caratterizzare alla perfezione.
Avendo a disposizione pochi giorni, ho deciso di scegliere quelli che, secondo me, sono i posti più simbolici, non dimenticando però anche di apprezzare il lato artistico degli scorsi siciliani che hanno fatto da cornice alle vicende del commissario più famoso d’Italia.
Iniziamo il nostro tour virtuale con il luogo in cui alloggiavo, Ragusa Ibla.
Qui infatti, vi sono diversi punti di riferimento che vediamo spesso nelle riprese della fiction trasmessa su Rai 1:

Vista della città dalla chiesa di S.Maria delle scale, presso cui, spesso, Salvo dialoga con il suo collega, l’ispettore Fazio, e con i vari sospettati dei casi che affronta il commissariato di Vigata.

A Ragusa Ibla possiamo trovare poi altri scorci, piazze e monumenti che possiamo ritrovare in alcuni episodi, alcuni più ricorrenti, altri meno.
Ad esempio, nel cuore della frazione ragusana, riconosciamo molto bene il “circolo di conversazione” dove il medico legale, il dottor Pasquano si reca per passare il tempo con il suo “vizietto”, il gioco alle carte – che, purtroppo, non ho potuto visitare a causa della momentanea chiusura al pubblico.

Successivamente, a pochi passi dal circolo, abbiamo da sbizzarrirci; anche i meno appassionati, ad esempio, riconosceranno a colpo d’occhio il meraviglioso duomo di s.Giorgio, che fa da sfondo ai numerosi ciak del prodotto di Rai uno; spesso, infatti, vediamo Montalbano arrivare con la sua mitica fiat e parcheggiare proprio di fronte alla chiesa ragusana e posso benissimo dire che, vedendola, merita di essere protagonista assoluta nelle dinamiche della serie per la sua bellezza e per la sua incantevole maestosità.

Continuando la nostra passeggiata, dopo aver superato il duomo ed il circolo di conversazione ci imbattiamo in piazza Pola, in cui – stavolta solo per i più appassionati – possiamo notare la chiesa di s. Giuseppe ed il Municipio che è stata la sede del commissariato di Vigata, prima di essere definitivamente trasferita a Scicli, dove si trova tutt’ora.

Nell’episodio intitolato “un diario del ’43” in cui alcuni fatti legati alla seconda guerra mondiale vengono alla luce dopo circa 70 anni, il commissario Montalbano incontra un uomo di circa 85 anni che, dopo alcune peregrinazioni, si scopre essere l’omicida del caso che Salvo deve risolvere. A fare da sfondo all’episodio, spesso e volentieri, ci sono i giardini iblei, luogo dove Montalbano trova l’anziano pronto a confessare il suo peccato e il suo movente.

A Ragusa, invece, nel centro storico della città, abbiamo altri punti degni di nota come ad esempio la cattedrale di s.Giovanni Battista che, personalmente, ho trovato splendida, uno degli esempi più belli di arte siciliana siti nella città ragusana e il palazzo delle poste, anch’esso molto bello e suggestivo che possiamo trovare ne “La voce del violino”

Finito il nostro tour virtuale al centro di Ragusa e Ragusa Ibla, ci spostiamo leggermente, restando all’interno della provincia, per vedere quali siano gli altri luoghi più o meno significativi che hanno avuto l’onore di ospitare il nostro caro commissario durante le sue indagini. Il luogo più importante per ciascuno di noi è sicuramente casa e quindi potevo non fare una visita nel posto per antonomasia? Quello che è il più rappresentativo di tutta la fiction? Ovviamente no. Perciò vi porto con me a Punta Secca, frazione di s.Croce Camerina (RG) per mostrarvi la casa sulla spiaggia.

Spostandoci di duecento metri, sempre nella stessa località possiamo trovare il ristorante da “Enzo”, dai colori giallo e blu sgargianti da cui Montalbano va spesso a mangiare un buon primo con un bicchiere di vino locale.

E chi di voi poi non si ricorda della Mannara? Posta in località Sampieri, a Scicli (RG), la MANNARA (Fornace Penna) è il luogo in cui, nella serie, si ritrovano le prostitute di Vigata per aspettare i propri clienti e, spesso, è anche la cornice che fa da sfondo a vari delitti che il commissario si trova a risolvere.

Non troppo distante dalla Mannara abbiamo “Marinella”, ovvero il posto dove il commissario Montalbano passeggia sotto casa sua per schiarirsi le idee, riflettere o intrattenere lunghe conversazioni con le donne che ruotano attorno al caso da risolvere. In modo particolare, ricordiamo questo luogo per i discorsi e le passeggiate con la sua amica svedese Ingrid.
Al contrario di ciò che pensano tutti, in realtà, Marinella non è letteralmente sotto casa di Salvo e quindi a Punta Secca di S.Croce Camerina ma in realtà è da tutt’altra parte – a circa 15 km – a Donnalucata, sempre in provincia di Ragusa.

Eccoci dunque giunti al secondo luogo maggiormente caratteristico della fiction che va in onda su Rai 1: il commissariato di Vigata.
L’ufficio di Montalbano, di Mimì Augello e dell’Ispettore Fazio oltre che la postazione dell’affezionatissimo Agatino Catarella si trovano a Scicli, al piano terra del Municipio. Ovviamente, non mi sono lasciato sfuggire l’occasione per fare qualche bella foto e mostrarvi l’interno in tutta la sua bellezza.

Chi non ricorda poi uno dei personaggi più importanti, caratteristici ed esilaranti della fiction, il capomafia (ormai in pensione) Don Balduccio Sinagra interpretato da Francesco Sineri? Ecco, io sono andato “a casa sua”, al magnifico Castello di Donnafugata, in una località omonima, collocata in provincia di Ragusa, a una ventina di km da Scicli. In realtà, ad essere sincero, dovrei dedicare un articolo, un video (e questo lo farò sicuramente), un album fotografico solo ed unicamente per questo sito storico dato che, dopo aver fatto la visita completa (palazzo e parco ad un prezzo di 3 euro – avevo il ridotto – o 6 euro intero) mi ha sorpreso per i suoi interni decorati, la sua bellezza, ferma nel tempo ma allo stesso suggestiva e con un tocco di modernità.

Ora passiamo a Modica che tutti noi conosciamo come la patria siciliana del Cioccolato. In effetti è così ma, per noi fan sfegatati è nota anche perchè vi sono alcuni “quadri” in cui è facile ricordare i ciak del commissario Montalbano come ad esempio il Duomo di S.Giorgio (Modica Alta) e il duomo di s.Pietro oltre che la vista dall’alto, che ha fatto da sfondo ad innumerevoli vicende.

Duomo san Pietro
Duomo san Giorgio

Per concludere il nostro lunghissimo virtual tour nella sicilia di Montalbano “utilizziamo” Noto, la capitale della sicilia Barocca. In questo piccolo paese, famoso ai più anche per aver ospitato il matrimonio di Fedez e Chiara Ferragni, vi sono due o tre scorci che abbiamo visto saltuariamente in alcuni episodi del commissario come “Una faccenda delicata”.

Con queste immagini ho concluso il mio giro per la Sicilia sperando di tornarci più presto possibile. Come sempre, spero che il mio articolo vi sia piaciuto e, soprattutto, spero sarà utile a qualcuno che, prima o dopo, vorrà visitare la Sicilia barocca di Montalbano.
Per ulteriori aggiornamenti vi lascio qui sotto i miei riferimenti social!

Consigliato

Classificazione: 5 su 5.

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7 pensieri riguardo “Nella Sicilia di Montalbano

  1. Appena possibile non mancherò;)

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  2. Che meraviglia! La:visita ai luoghi de “Il Commissario Montalbano” è nella lista dei viaggi in programma.
    Spero di andarci presto! Terrò in considerazione l’appassionato “tour virtuale e fotografico” che ci hai offerto :)

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  3. Esatto, lo sapevo :) però diciamo che ho preferito visitare tutti i paesini della fiction un po’ più vicini tra loro dato che Porto Empedocle è leggermente più spostato!

    Piace a 1 persona

  4. Bellissima Ragusa e tutti gli altri luoghi dei film che hai illustrato ma Camilleri nei suoi libri ha descritto una Vigata che non corrisponde a nessuno di questi luoghi perchè la vera Vigata è Porto Empedocle. Marinella è una zona marina che si trova prima del Lido Azzurro di Porto Empedocle.
    Se vuoi davvero conoscere i luoghi del commissario dovresti andare là, per onor di cronaca 😊😉

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  5. E così rivedo casa mia – che hai pure fotografata in un piccolo spicchio d’un angolo remoto d’un paese a forma di melograno spaccato -. E dal mio esilio assai poco dorato e altresì pandemico, chissà quando mi toccherà di tornarci.

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