Budapest: il mio tour virtuale

L’anno era il 1968. Kubrick dava via ad uno dei film più belli ed influenti della storia del cinema, 2001: Odissea nello spazio. Il capolavoro del regista statunitense cambiava il mondo della macchina da presa non solo per la nuova estetica e una nuova concezione del tempo e dello spazio ma anche per una colonna sonora eccellente che Kubrick ha ricercato e sostituito sino allo sfinimento. Cosa centra Odissea nello spazio con il mio articolo che nulla ha a che fare con il cinema? Ve lo dico subito. Uno dei migliori componimenti presenti è “Sul bel Danubio blu” di Strauss e pensando a questo maestoso corso d’acqua mi viene in mente solo una città, Budapest.
Bisogna però fare una piccola regressione al 2018, quando, dopo essermi laureato l’anno prima, ho ricevuto come regalo un bel viaggio di quattro giorni nella capitale ungherese.
Budapest è una città dalle mille sfaccettature e in cui, personalmente, mi sono trovato benissimo – freddo e ritardo di tre ore del volo a parte.
In questo articolo vi racconterò alcune cose che mi sono rimaste nel cuore.

Che si mangia? Gulash e Kurtoscalacz

Iniziamo il nostro tour virtuale della capitale con il cibo, un argomento che piace a tutti:
Se ci sono due cose di cui assolutamente non potete fare a meno, bè queste sono sicuramente il Gulash e i dolci tipici ungheresi, i kurtoscalacz.
Il primo consiste in una vera e propria zuppa con la carne e la verdura, saporita con piccante ed altre spezie. Descritta così, in realtà, può non fare esattamente gola ma vi assicuro che è deliziosa e potete trovarla in qualsiasi bar o ristorante ad un prezzo che si aggira intorno all’equivalente dei nostri cinque euro.

I secondi, invece, sono dolci che possono essere ricondotti ai nostri “cannoncini” ma in formato maxi e che possono essere riempiti di vari gusti – io ho provato quello all’Oreo – come Nutella, albicocca, lamponi che potete acquistare nei vari carretti disseminati per la città o nelle apposite “dolcerie“.

Ci rilassiamo? Le terme

Sarò banale ma se c’è una cosa di cui Budapest può vantarsi sono i numerosi bagni termali che hanno un prezzo veramente ridicolo rispetto a quelli a cui siamo abituati noi in Italia. Personalmente vi consiglio le terme Ghellert situate a Buda – dall’altra parte del Danubio – che rappresentano l’eccellenza a livello di struttura, comfort, pulizia e, come se non bastasse, il biglietto d’ingresso costa circa l’equivalente dei nostri 11 euro, una sciocchezza insomma.

La storia del paese: il Parlamento

Un’altra banalità, lo so. Ma quando consigliano di andare a vedere il Parlamento è perché dovete veramente andare a vedere il Parlamento. E’ bellissimo. Mi limito a dire questo.
Una struttura all’avanguardia ma allo stesso tempo antica che conserva il fascino della storia che questa nazione ha visto attraversare e che è stato il frutto di numerose decisioni politiche che hanno cambiato il corso degli eventi. Vi consiglio, però, di prenotare perché è quasi sempre pieno, essendo, come potrete ben immaginare, il “monumento” più visitato di Budapest. All’ingresso del Parlamento, nella enorme piazza antistante, inoltre, potrete assistere dalle 9 alle 18, ogni ora, al cambio della guardia che vale assolutamente la pena vedere.

Spostarsi con eleganza? La metro

Questa volta, a differenza delle due precedenti, vi offro uno spunto tutto fuorché banale. Infatti, la rete sotterranea di Budapest è una delle più belle in Europa e va da uno stile molto antico, come la fermata di Vorosmarty Utca, quella che prendevo io a due passi dal mio albergo, a fermate più moderne in cui il soffitto ricorda un cielo stellato.

Dove prendere un ottimo thè? Al Sirius Teahaz

Questo bar unico ed esemplare a 15 minuti dal centro di Budapest (nel quartiere Rakoczi) merita assolutamente una visita per il suo stile “strano” e fiabesco!
Arrivati all’entrata, dopo 4/5 scalini per entrare, vedrete la classica sala da tè con sedie e tavolini in legno, tutto apparentemente nella norma. E’ al piano inferiore che si nasconde la vera sorpresa.
I clienti si possono sedere comodamente per terra (sopra un tappeto molto pulito) e appoggiare le proprie tazze da tè su un tavolino di legno tondo; oltre a questo, sparsi per la stanza vi sono alcuni letti a castello dove sdraiarsi e leggere un libro sorseggiando la propria bevanda.
Non sono finite qui le sorprese; vi sono, infatti, numerosi “buchi nel muro” dove poter entrare e adagiarsi alle pareti per stare da soli e gustare il proprio tè; inoltre, in fondo a destra della stanza vi è un armadio, simile a quello delle Cronache di Narnia che vi porterà nell’altra camera, nascosta, in cui avrete la possibilità di crogiolarvi su un’amaca o su morbidi lettini avendo la sensazione di stare a casa vostra.
Il listino presenta oltre 80 tipi di tè distinti in tre gruppi fondamentali: black tea, oolong tea e green tea, ognuno dei quali si distingue oltre che per il gusto anche per il tempo di “fermentazione” dando, ad esempio, al tè nero un sapore più forte rispetto al tè verde; molti di questi rappresentano un mix perfetto fra il gusto “classico” e i sapori esotici (io avevo preso ad esempio menta, cannella e zafferano) ad un prezzo veramente basso (una tazza costa circa sui 2.50 €/880 HUF).
Il locale è adatto a tutti: ad esempio, “nel castello dei bambini”, si possono trovare tanti giocattoli con cui intrattenere i più piccoli e alcuni scaffali con libri (in inglese) con cui rilassarsi godendosi il gusto delle specialità della casa.
Oltre ad una piccola galleria fotografica, vi lascio di seguito anche i loro recapiti e gli orari di apertura:

1088 Budapest, Bródy Sándor u. 13.
Opening hours: H-V: 12-22 pm.
Phone: +36 1 266-1708 E-mail: siriusteahaz@gmail.com
Se volete vedere una galleria più dettagliata visitate il sito ufficiale della sala da tè: http://www.siriusteahaz.hu/teahaz_en.php

Come arrivare:
Da Deak Ferenc (dove si trova il Budapest Eye), potete camminare per circa 16 minuti a piedi passato per Karoly Krt e, successivamente, per Museum Krt e, subito prima del Museum Garden, svoltare a sinistra per prendere via Brody Sandor U, dove si trova la sala.
Per i più pigri, invece, potete salire sulla metro alla fermata “Deak Ferenc Ter” (M2) e scendere alla fermata successiva, Astoria, e camminare per circa 8 minuti prendendo la Museum Krt e Bordy Sandor U. Se volete, andando nella categoria Europa –> Budapest, potete trovare un articolo dedicato che vi dimostrerà il mio entusiasmo per questo bellissimo luogo.

Buda di sopra

Oltre ad essere un punto di riferimento fisso per i turisti che vogliono godere di un panorama mozzafiato della città, la cittadell, situata sul monte Ghellert, gode di numerosi patrimoni artistici fra cui, ad esempio, il Castello Reale, la Chiesa di San Mattia, il bastione dei Pescatori e la bellissima biblioteca nazionale Szecheny!
Iniziamo il nostro tour virtuale. Come avrete intuito dal nome, il monte Ghellert si trova proprio sopra le terme omonime, situate a Buda da cui inizia un percorso in salita di circa trenta minuti che vi consiglio di fare mentre, altrimenti, per chi volesse arrivare tranquillamente esistono due modi: dalla vicina Astoria, puoi prendere il tram 47 o il 49 e scendere alla fermata “Móricz Zsigmond körtér” (5 fermate – 10 minuti) oppure da Móricz Zsigmond körtér l’autobus 27 fino alla fermata “Búsuló Juhász (Citadella)” (7 fermate – 7 minuti).
Andando a piedi godrete di una bellissima vista sul Danubio e del parlamento, che si staglia come un gigante di fronte a voi!

Una volta in cima, potrete vedere il bellissimo castello reale di Buda che, sostanzialmente, è la residenza dei Re Ungheresi che si sono avvincendati nel corso della storia di questa nazione, un po’ come Buckingam Palace per la monarchia inglese.
Entrato a far parte dei patrimoni Unesco nel 1987, il castello ospita al suo interno la Galleria Nazionale (che per sfortuna non siamo riusciti a vedere in quanto chiude alle 16.00) e il museo storico della città, suddiviso in quattro piani e che ci racconta le vicende della capitale ungherese durante tutto il periodo dell’epoca comunista.

Da grande appassionato di libri e letteratura, inoltre, ho deciso di visitare anche la biblioteca nazionale che è libera a tutti, anche ai turisti che, logicamente, non sono lì per studiare, a patto che si mantenga un silenzio assoluto (e ve lo consiglio perché sono veramente rigorosi e severi). La biblioteca si trova a circa cinque minuti a piedi dal castello, sempre all’interno della cittadella e la ritroverete facendo il naturale percorso che poi vi porterà al termine del giro, arrivando poi alla Chiesa di san Mattia e al bastione dei Pescatori.
Passiamo ora alla piazza in cui si trovano la Chiesa di S.Mattia e il bastione dei Pescatori al cui centro vi è la statua di S.Stefano, primo Re d’Ungheria, vissuto a cavallo tra il X e il XI secolo.
Andiamo per ordine. La chiesa di san Mattia, una delle più belle chiese di Budapest, sorge appunto, al termine della cittadella di Buda, ed è conosciuta anche con il nome di chiesa dell’assunzione; essa venne edificata nell’undicesimo secolo dopo Cristo e il suo stile è molto simile a quello del Duomo di Milano, tardo neogotico, nonostante molti esperti sostengano che la sua impostazione iniziale fosse più vicina all’arte romanica e fu fondata proprio da Santo Stefano (non a caso la sua statua è situata proprio di fronte). Il nome san Mattia, come fu chiamata in seguito, non si deve ad altro che ad un Re ungherese che, nel 1800, apportò numerose modifiche alla chiesa trasformando l’originaria torre meridionale.

E per concludere in bellezza parliamo del Bastione dei Pescatori, il punto in cui, a mio parere, si gode della vista più suggestiva di tutta la città!

Qualche cenno storico: il bastione è stato costruito secondo un mix di stili tra neogotico e neoromantico tra il 1895 e il 1902 su un tratto delle mura del castello ed è caratterizzato da sette torri di avvistamento decorative che rappresentano le sette tribù ungheresi che hanno conquistato la terra che sarebbe poi divenuta regno d’Ungheria. Vi chiederete a questo punto perché “dei pescatori”? Il motivo è semplice! Perché, in epoca medievale, come in ogni città le mura dei castelli o delle cittadelle erano luoghi sicuri in cui difendersi dalle invasioni dei nemici. Ebbene, questa “ala” della zona alta di Buda era difesa proprio da persone che nella vita facevano i pescatori e che quindi erano stati chiamati, in assenza di uomini, a proteggere il territorio.

Il mio tour virtuale finisce qui ma vi posso dire che queste sono solo le mie preferenze ma in realtà ci sono tantissimi altri luoghi che vale la pena di esplorare come, ovviamente, la passeggiata sul Danubio sino ad incontrare le scarpette, che commemorano vittime ebree fucilate dai soldati delle Croci Frecciate, all’epoca della seconda guerra mondiale, l’Isola Margherita, un piccolissimo isolotto nel Danubio collegato tramite ponti alla terraferma o, ancora, piazza e parco degli Eroi.
Spero, come sempre, che il mio articolo vi sia piaciuto e che vi possa aiutare nel prossimo viaggio che farete in Ungheria.
Naturalmente, se volete avere maggiori dettagli, vi do una mano in tutto e per tutto.

12 pensieri riguardo “Budapest: il mio tour virtuale

  1. Complimenti Francesco, molto interessante!
    Tra le mie future tappe adesso so molto di più di questa splendida città!

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  2. Secondo me è una delle capitali più belle d’Europa, sicuramente a livello architettonico! Ci tornerei molto volentieri in una stagione calda perchè, pur essendoci stato a marzo, si gelava.

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  3. Bellissima meta, grazie per i bellissimi spunti, un luogo in cui passerei volentieri qualche giorno.😊

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  4. Una città semplicemente meravigliosa! Che meraviglia vederla sotto la neve, grazie per questo post!

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  5. next time, may be :-)

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  6. L’avrei inserita volentieri ma purtroppo non ci sono stato 😭😭

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  7. scusa se mi permetto, ma manca quella che per me è stata in assoluto la cosa più bella di Budapest: il parco di Városliget col suo lago e con la riproduzione di tutti i principali castelli ungheresi: è un posto assolutamente fiabesco, soprattutto se visto in pieno gelo invernale (a proposito… :-), col lago completamente ghiacciato e con migliaia di persone a pattinarci sopra…

    ciao!

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  8. Si! il mio unico freno è stato il freddo. Sono andato a marzo ma si congelava e io non sono una persona generalmente freddolosa :)

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  9. Insomma….bisogna assolutamente andare a farci un giro😁

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