Catania, un bagno di colori

A distanza di ormai un anno, scrivo il mio articolo su Catania, uno dei post del sud che più mi ha incantato non tanto per le sue bellezze storiche e naturali che sarebbe scontato elogiare quanto per i suoi colori, diffusi ovunque e che ti lasciano nel cuore un sapore di estate e di allegria.
Di tutte le cose che mi hanno colpito di più di questa bellissima città siciliana sicuramente ci sono state la gentilezza e la felicità delle persone e il fatto che, ovunque, come in tutta l’isola, d’altronde, è pieno di bar, ristoranti e bistrot che offrono cucina tipica locale a prezzo piuttosto modesto.
Ottimo anche lo street food, composto quasi esclusivamente di pescato “fresco” ma anche i dolciumi (di cui sono goloso) come cannoli e cassate che rappresentano la vera e propria tradizione isolana.
Passiamo ora al succo del discorso.

Cosa vi consiglio di vedere a Catania?
Ecco 4 luoghi da non perdere!

1) Il mercato di Piazza Carlo Alberto: famose per il pesce fresco, nelle numerose bancarelle poste nel cuore della città potete trovare anche altri prodotti della tavola siciliana come gli agrumi e la frutta secca che consiglio vivamente di assaggiare.
Inoltre, in tutto il quartiere, come anticipavo, è possibile fermarsi a mangiare in uno dei tantissimi locali presenti.
Io ho mangiato la parmigiana di pesce spada e un piatto di linguine ai frutti di mare che solo a pensarci mi viene ancora l’acquolina in bocca.
E se alzate gli occhi al cielo potete vedere ciò di cui vi parlavo.
La moltitudine di colori.

2) Piazza del Duomo: posta, ovviamente, in pieno centro città qui potete osservare alcune costruzioni storiche e ben note della città siciliana.
In prima battuta la fontana dedicata all’elefante Liotru realizzata tra il 1735 e il 1737 dall’architetto Giovanni Battista Vaccarini e simbolo di Catania.

In seconda battuta la Basilica Cattedrale di Sant’Agata, il “Duomo” della città, anch’esso progettato dall’architetto Giovanni Battista Vaccarini nel 1711.

Infine, la fontana dell’Amenano posta dalla parte opposta della piazza rispetto all’obelisco con l’elefantino.
La sua costruzione risale però al XIX secolo quando lo scultore Tito Angelini rappresenta l’omonimo fiume che sfocia nel golfo di Catania come un ragazzo che regge una cornucopia, simbolo di prosperità ed abbondanza.

3) Teatro antico: la struttura che parrebbe risalire al V secolo a.C rappresenta una vera perla della città etnea. L’attuale aspetto però è più “recente” e gli studiosi lo collocano qualche secolo più tardi, intorno al 100 d.C.
Il teatro, meta di numerose rappresentazioni greche, poteva ospitare circa 7.000 spettatori.
Inoltre, nel “parco” che accoglie il teatro vi è anche una parte interna in cui si possono trovare i frammenti del teatro acquisiti durante il corso degli ultimi scavi svoltisi tra il 1997 e il 2007.

4) Castello Ursino: la fortificazione etnea fu costruita da Federico II di Svevia intorno alla metà del XIII secolo e, per lungo tempo, fu utilizzata come residenza dei Sovrani di Sicilia.
Purtroppo non sono potuto entrare per motivi di tempo ma vale la pena anche vederlo dall’esterno anche perché è situato a 10 minuti a piedi da Piazza del Duomo.

Ah, aggiungo anche che all’esterno è presenta una folta vegetazione per scattare delle bellissime foto “instagrammabili” come ho fatto io con la pianta del fico d’india.

Eccoci giunti alla conclusione di questo viaggio virtuale.
Fatemi sapere se ci siete stati/e e le vostre impressioni!

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