A word from world

Uno degli aspetti che maggiormente mi attrae quando mi avvicino ad un popolo, ad una nazione, regione o città è il vocabolario. Proprio per questa ragione, dedico una sezione alle parole dal mondo, siano esse inerenti alla tematica del viaggio o ad altri campi purché abbiano un significato particolare per chi ha il piacere di conoscerle ed apprenderle.

Sollucchero (o solluchero): è una parola italiana che esprime una sensazione di forte entusiasmo per qualcosa o qualcuno o per il pensiero stesso che un’idea si possa realizzare.
[…] Era chiaro che quell’acquisto mandava in sollucchero il vecchio Spencer da “Il giovane Holden” di J.D. Salinger (1951), trad. di A.Monti, cap II, pag 9.


undefined Fernveh: questo termine di origine tedesca indica uno stato soggettivo in cui un individuo prova una sensazione di malinconia e nostalgia nei confronti di un luogo lontano da casa o, addirittura, che non ha mai visitato.


Resilienza: è un lemma italiano che indica la capacità di un soggetto di resistere alle deformazioni e agli urti della vita; si riferisce ad una persona con un carattere forte che riesce a non farsi piegare dagli eventi tragici o, comunque, negativamente significativi a cui si raffronta.


Estro: questo termine, purtroppo poco utilizzato indica la grande creatività di un’artista o di una persona comune nel creare, progettare ed elaborare qualcosa ma anche nell’esprimere la propria personalità.
Si può dire che, nel corso del tempo, molte figure utilizzarono il proprio estro (o fantasia) nella costruzione delle proprie opere fra cui ad esempio Salvador Dalì o Gabriele d’Annunzio o, ancora, Lucio Fontana.


Pedissequo: papale papale, si direbbe oggi per fare una perifrasi di questo termine derivante dal latino pedis(s)equus, comp. di pes pedis «piede» e sequi «seguire»; se, infatti, in passato, si utilizzava per designare lo schiavo che seguiva il suo padrone ovunque lui andasse oggi è utilizzato per indicare una persona munita di un carattere sostanzialmente passivo che segue nozioni impartite da altre persone senza un giudizio personale.


undefined Kerfuffle: trambusto, caos, confusione inteso in una doppia valenza: sia a livello di rumore – in mezzo al traffico c’era un kerfuffle terribile – sia nel senso di disordine, oggetti messi fuori posto, vestiti sparpagliati ecc, sia, anche, in una terza valenza, meno utilizzata, che indica una notizia, un metodo di agire che ha creato scalpore, dubbi e perplessità fra i soggetti coinvolti.


undefined Friluftsliv: la parola norvegese “friluftsliv” – che difficilmente qualcuno di noi riuscirà a pronunciare – indica il “connettersi” con la natura, la sensazione che ciascuno di noi prova quando si “immerge” nell’ambiente, facendo una gita in montagna, o in riva al mare o seduti sotto un pino. Questo sentimento, insomma, riguarda tutte le emozioni che riusciamo a provare quando entriamo in simbiosi con la madre terra.


undefined Resfeber: prima di partire per un lungo viaggio, che ho organizzato da tempo, mi succede una cosa stranissima. Da circa 2/3 giorni prima della partenza sino al momento esatto in cui metto piede in quel luogo ecco che provo un senso di agitazione tremenda; è una sensazione, però, molto positiva, direi anche con un pizzico di eccitazione che non mi fa dormire e mi fa pensare a tutto ciò che farò durante il mio periodo di “pausa” all’estero. Gli svedesi, per descrivere tutto ciò utilizzano questo termine, esattamente per designare il sentimento che provano poco prima di una nuova avventura.


Ecoturismo: questo termine, molto in voga oggigiorno, indica una tipologia di viaggio in cui le persone stanno molto molto attente a ridurre l’impatto ambientale utilizzando mezzi di trasporto a basso consumo, spesso scegliendo mete immersive con la natura, nel rispetto degli usi e costumi locali e, naturalmente, dell’ambiente che li ospita


undefined Gap-packer: questo è un neologismo che indica la persona che parte con “lo zaino in spalla e via”, per un periodo di tempo mediamente lungo; ciò accade quando qualcuno vuole prendersi una pausa dalla propria vita quotidiana o dopo un traguardo raggiunto.


undefined Wayfarer: deriva dall’inglese “way” ossia strada, via e “far” lontano e indica, appunto, qualcuno che compie molta strada; in questo caso ad esempio i pellegrini o tutte le persone che decidono di intraprendere un cammino, ad esempio. Al dì là, quindi, delle motivazioni religiose il way farer è colui che parte all’avventura, intraprendendo un lungo percorso che gli porterà, senz’altro, nuove emozioni e nuove scoperte.


Flaneur: questa parola, di origine francese, nasce appunto a Parigi nel tardo ottocento e indica la meraviglia del “perdersi” fra le vie della città. Il flaneur, infatti, è colui che, proprio perdendosi fra i vicoli cittadini, riesce a scoprirne i segreti e la vera essenza.


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